Qualunque sport, oltre ad apportare incredibili benefici sulla salute fisica e mentale e garantire tanto divertimento, cela purtroppo un’insidia da non sottovalutare: gli infortuni.
Nel padel in particolar modo non è rara l’infiammazione del tendine d’achille poiché, per quanto siano gli arti superiori a reggere la racchetta e a ricevere i colpi, è grazie a un corretto uso delle gambe se siamo in grado di padroneggiare il campo.
In questo articolo vediamo nello specifico perché si infiamma il tendine d’achille e come prevenire tale infortunio.
Cos’è il tendine d’achille?
Il tendine calcaneale, più comunemente chiamato tendine d’achille, si estende nella parte posteriore della gamba, in corrispondenza del polpaccio, per poi agganciarsi al tallone.
La sua infiammazione è piuttosto comune tra gli sportivi e in particolare nel mondo del padel. Questo perché a causa del forte impatto con il terreno e dei movimenti repentini, il tendine non correttamente riscaldato può subire un infortunio non facile da risolvere.
Una volta compromesso, infatti, il tendine d’achille richiederà lunghi processi di riabilitazione e di conseguenza una pausa più o meno prolungata dell’attività sportiva.
Qualora dovesse arrivare addirittura a rompersi, sarà necessario procedere con un’operazione chirurgica, per poi riprendere piano piano la mobilità tramite percorsi di ortopedia e fisioterapia. Per nulla divertente, vero?
Proprio per questa ragione è importantissimo concentrarsi sulla prevenzione e in questo articolo vi spiegheremo passo passo come fare.
Il padel può creare infiammazione o rottura del tendine d’achille?
Oltre a doversi tutelare dalla fastidiosa epicondilite, di cui avevamo parlato nel dettaglio in questo articolo (LINK), il padelista deve avere riguardo anche nei confronti dei propri arti inferiori e in particolar modo del tendine d’achille.
Quando infiammato può compromettere seriamente lo stato di salute del giocatore, fino a causare la sospensione di qualunque attività fisica. Purtroppo, essendo il padel uno sport dinamico che richiede corsa, scatti repentini e soprattutto impatti anche violenti con il pavimento, può capitare che durante un allenamento o incontro insorga un’infiammazione, se non addirittura la rottura, del famigerato tendine d’achille.
Ovviamente esistono tanti accorgimenti da adottare per prevenire o limitare i danni in caso di infortunio. Il primissimo tra questi è la scelta di un paio di scarpe da padel idonee e soprattutto conformi alle esigenze specifiche dello sportivo (ne avevamo parlato nel dettaglio qui).
Inoltre, se si teme per la salute del proprio tendine o si sta cominciando a percepire un leggero fastidio post-allenamento, il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un medico specialista che potrebbe suggerire l’utilizzo di un tutore che avvolga e sostenga l’intera caviglia.
Non si stratta di un dispositivo ortopedico, ma di un accessorio che può aiutare attivamente sia dal punto di vista fisiologico che mentale ad affrontare con più tranquillità gli incontri.
Lo stesso concetto viene spesso applicato anche per quanto riguarda i gomiti o le ginocchia, per proteggere giunture, articolazioni e tendini.
Rimedi per il tendine d’achille infiammato
A volte la prevenzione non basta, oppure semplicemente l’avete trascurata e ora vi ritrovate a fare i conti con il tendine d’achille infiammato. Oltre a rassicurarvi dicendo che purtroppo non siete i primi né sarete gli ultimi, possiamo indicarvi i rimedi da adottare immediatamente per accelerare la guarigione e tornare presto sul campo da padel.
Innanzitutto occorre rivolgersi subito al medico che, a seconda dell’entità del danno, vi prescriverà antinfiammatori insieme a una risonanza magnetica.
Qualora il tendine d’achille risultasse rotto, sarà necessario un intervento chirurgico. Fino a quel momento sarete costretti al riposo assoluto e dovrete fare i conti con fastidio e dolore costante.
Per alleviarlo viene consigliata la crioterapia, ovvero la terapia del ghiaccio, che agisce come vasocostrittore causando una diminuzione del diametro dei vasi sanguigni.
Gli studi hanno dimostrato che il metodo migliore per ottenere sollievo è applicare il ghiaccio frequentemente per brevi lassi di tempo, invece che una sola volta in maniera prolungata.
Dopo l’intervento chirurgico si procederà al recupero tramite riabilitazione ortopedica e fisioterapica, che richiederà mesi prima di dare i suoi frutti.
Nell’ipotesi migliore in cui il vostro tendine calcaneale risulti soltanto infiammato e non rotto, oltre ad avvalervi di antinfiammatori e crioterapia, potrete continuare a effettuare attività fisica moderata, evitando la corsa, gli scatti, e tutti gli sport da palla, compresi quelli da racchetta. Probabilmente avvertirete fastidio durante i movimenti, per questo si consiglia di camminare più lentamente e con passi più corti.
Stretching pre allenamento (anche del tendine d’achille)
Per evitare di dover fare i conti con l’infiammazione del tendine d’achille, il miglior approccio è senz’altro un corretto e costante riscaldamento prima dei vostri incontri di padel. Importantissimo non entrare in campo pensando di scaldarsi con una breve corsetta o, ancora peggio, scambiandosi qualche colpo con l’avversario.
La corsa è certamente uno step fondamentale nel processo di riscaldamento, poiché consente di aumentare il battito cardiaco e abituare il respiro a un ritmo più serrato. Dopo di che sarà possibile passare agli esercizi mirati per la schiena, gli arti superiori e ovviamente, le gambe. Ciò che serve è uno stretching dinamico di circa 15 minuti, che vada a targetizzare tutte le zone più a rischio di infiammazioni e infortuni.
Preparare giunture e articolazioni è importante tanto quanto scaldare i muscoli. Per questo vi consigliamo piccoli movimenti rotatori della caviglia dopo aver dedicato qualche minuto al calf raise, ovvero al sollevamento dei polpacci. Questo esercizio consiste nel mettersi in punta di piedi, possibilmente su una superficie leggermente rialzata (uno step o il bordo di un gradino andranno benissimo) in modo che il tallone rimanga sporgente. Da qui andremo a effettuare delle spinte verso l’alto, ingaggiando non soltanto il muscolo del polpaccio ma anche il tendine calcaneale.
Se siete alla ricerca di un insight completo sugli infortuni più comuni legati al gioco del padel, date un’occhiata al nostro articolo dedicato.

