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Quando devo cambiare la racchetta da padel?

Come scoprire quando è il momento di cambiare la racchetta da paddle?

Questa è la domanda regina che si fanno almeno una volta nella vita tutti i giocatori di padel: quando devo cambiare la racchetta da padel? 

Esistono varie strade che possiamo seguire per scoprire quando è il momento di cambiare la nostra racchetta e, per capire quanto è usurata, dobbiamo fare attenzione a vari fattori:

– La qualità dei materiali della racchetta è un elemento molto importante: non durerà lo stesso tempo una fibra di carbonio che una fibra di vetro, la prima sarà sempre più longeva in quanto più resistente e meno flessibile. Stesso discorso vale per la gomma EVA ed il Foam, normalmente la prima offre maggiori prestazioni e dura più a lungo. Potete consultare la guida alla scelta della racchetta cliccando QUI.

Siccome la racchetta dipende principalmente dal suo nucleo interno, succede che la racchetta diventa più rigida ed inizia a produrre più vibrazioni che possono convertirsi in dolori al braccio e gomito come ad esempio la famosa epicondilite.

– La frequenza dell’utilizzo della racchetta è un altro fattore indispensabile che dobbiamo considerare al momento di decidere quando cambiarla. Si calcola che in una partita di padel si arriva a colpire la palla fino a 300 volte: di conseguenza, se giochiamo una media di 3 match alla settimana, i colpi possono arrivare vicino ai 900 e questo ci potrebbe “obbligare” a cambiare la racchetta intorno ai 6 mesi di gioco.

Molto dipende da quanti giorni si gioca alla settimana e dell’intensità degli allenamenti, per una persona che sta iniziando a giocare a padel la racchetta può durare tranquillamente più di un anno visto che l’intensità e il tipo si utilizzo è più moderato. Se, ad esempio, la frequenza di gioco è una volta alla settimana e si mantiene la racchetta in condizioni ottimali, si può arrivare anche a 2 anni di durata.

Un giocatore professionista invece, cambia la racchetta circa ogni tre mesi e può arrivare ad utilizzare fino a 10 racchette in un anno. 

Col passare del tempo è più facile che la vostra racchetta si usuri e si rovini ma, utilizzando alcuni accorgimenti, si può fare in maniera di aumentarne la vita utile.

Sarebbe importante e consigliato adottare alcuni accorgimenti come ad esempio applicargli un protettore per evitare colpi, graffi o sfregature che la possano indebolire, oppure seccarla bene dopo aver giocato con la pioggia o in condizioni con molta umidità. Se invece ci sono alte temperature sarebbe opportuno non lasciarla in estate nel baule dell’auto sotto il sole cocente e non esporla direttamente al sole, ma cercare di proteggerla il più possibile. In questi casi si può utilizzare ad esempio una custodia termica o un portaracchette adeguato per tenerla nelle migliori condizioni possibili. 

Trattandosi di un attrezzo da impatto, con il costante utilizzo le gomme interne delle racchette perdono le loro proprietà iniziali e tendono ad indurirsi o ad ammorbidirsi a seconda dei casi. Questo è il motivo per cui perdiamo le sensazioni che avevamo con la racchetta nuova e dovremmo pian piano riuscire a notare che la palla esce meno dalla racchetta con una perdita di potenza in quanto la gomma non ha più la stessa elasticità. Se la proteggiamo dalle alte temperature, la racchetta potrebbe durare molto più a lungo.

Alcuni dei segnali chiari che avvisano che dovremmo cambiare la racchetta sono un cambio della colorazione oppure le piccole crepe che troviamo sul telaio che potrebbero arrivare internamente al nucleo.

In definitiva quindi, quando devo cambiare la racchetta da paddle?

Dobbiamo stare molto attenti a capire i vari aspetti della nostra racchetta ed “ascoltarla” mentre giochiamo per cercare di capire se i materiali si sono usurati e non rendono più come inizialmente facevano. Questo fa si che il nostro gioco ne risenta e che perdiamo qualità in campo con conseguente diminuzione delle prestazioni. Cambiare in tempo la nostra racchetta potrebbe aiutarci molto a migliorarle. 

Un fattore importante da considerare al momento di cambiare e quindi provare una nuova racchetta è senz’altro il clima e la temperatura esterna perché in funzione di essa cambiano le sensazioni e le proprietà della gomma, e di conseguenza la sensibilità dei colpi. Ricordiamo inoltre che la temperatura cambia le proprietà anche delle palline e dei vetri, per cui non è la stessa cosa provare la stessa racchetta in condizioni fredde e di umidità che d’estate con il caldo e sotto il sole, oppure all’ora di pranzo o di sera.

Se avete dubbi o avete bisogno di un suggerimento non esitate a contattarci all’indirizzo email: support@racsport.it oppure tramite la chat diretta con il professionista Enrico Burzi campione italiano assoluto 2016.

Ed ora, scegli la tua racchetta ideale sul nostro STORE.

A presto,

Enrico Burzi.
https://www.racsport.it/chi-siamo/enrico-burzi/
Contattami tranquillamente senza problemi a questo indirizzo email e sarà ben lieto di aiutarti per qualunque consiglio ed eventuali possibili sconti in acquisti di racchette da paddle.
enrico@racsport.it

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Il paddle ai giochi olimpici

Il Paddle ai giochi olimpici, che requisiti deve rispettare?

Cosa serve al paddle per essere considerato uno sport olimpico?

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Quante volte noi paddelisti incalliti e super appassionati ci siamo fatti questa domanda?

Pensate che saremo vicini a questo obbiettivo oppure ci vorrà ancora molto tempo?

Quali sono i requisiti che deve avere uno sport come il paddle per entrare a far parte dei giochi olimpici:
ripassando la “carta olimpica” vediamo che per essere incluso nel programma olimpico, uno sport deve avere la caratteristica dell’ “universalità” e quindi essere

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  • uno sport ampiamente praticato in un minimo di 75 paesi e 4 continenti diversi per quel che riguarda gli uomini un minimo di 40 paesi e 3 continenti per le donne.
  • uno sport ampiamente praticato in un minimo di 25 paesi e 3 continenti per i giochi olimpici invernali.
  • uno sport che abbia aderito ed applicato il codice antidoping mondiale.
  • rappresentato e promosso da una federazione internazionale.
  • ammesso, tramite una sessione del CIO, nel programma dei giochi almeno 7 anni prima dei giochi olimpici in questione.

Ogni richiesta delle federazioni viene presa in onsiderazione da una commissione apposita, la OLIMPIC PROGRAMME COMMISSION, composta da membri del CIO e da rappresentanti dei comitati olimpici nazionali, delle federazioni e degli atleti.
La lista degli sport olimpici viene comunque rivista e valutata dopo ogni edizione dei giochi. Ovviamente c’è una lunga lista di attesa di discipline che vorrebbero entrare per avere il privilegio, la visibilità e il prestigio che comporta partecipare ai giochi olimpici.

Con queste misure si limita la possibilità di includere nuovi sport nel programma olimpico. Il freno al numero di sport e partecipanti è dovuto all’aumento sempre crescente dei costi e della complessità in toto nell’organizzare i giochi.

Bisogna inoltre ricordare che a Tokyo 2020 ci saranno 33 sport diversi e circa 11 mila atleti con molto probabilmente 5 nuovi sport:
baseball, karatè, surf, arrampicata e skateboard.

Attualmente il paddle possiede la maggior parte dei requisiti anche se, la sua scarsa popolarità e diffusione (in continua crescita) ancora non le permettono di essere pronto per fare il grande passo.

Potete trovare qui il link diretto alla carta olimpica intera e più informazioni al comitato olimpico internazionale www.olympic.org oppure sul sito del CONI www.coni.it

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Differenze fra la gomma EVA e il FOAM

Guida sulle differenze fra la gomma EVA e il FOAM

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Abbiamo già affrontato la guida alla scelta della racchetta da paddle più adatta ad ognuno di noi, ma questa volta ci concentriamo più sulle diverse caratteristiche del nucleo delle racchette e della loro composizione.
Con questa guida andiamo a cercare di definire le differenze fra in due tipi di gomma delle racchette da paddle nel mercato attuale.

Per sapere se una racchetta è formata da gomma FOAM o gomma EVA, oltre a verificare bene nella descrizione delle caratteristiche tecniche della racchetta prima di comprarla nei negozi oppure sui siti di paddle online, possiamo guardare all’interno dei fori delle facce della racchetta ed osservare:

  • se le terminazioni degli stessi sono lisci e compatti allora stiamo parlando di gomma EVA
  • se, al contrario, l’interno della racchetta da paddle presenta un aspetto poroso e rugoso parleremo di nucleo formato da gomma FOAM (schiuma di polietileno).

 

Caratteristiche della gomma FOAM     IMG_7269

 

La schiuma di polietilene (FOAM) è più morbida della gomma EVA perciò si deforma maggiormente e fa in modo che la palla esca più velocemente facendo un piccolo “effetto fionda”. Cosicchè abbiamo bisogno di esercitare meno forza per far ottenere alla palla la stessa velocità.
Il vantaggio che abbiamo a giocare con questo tipo di gomma è che il feeling con il colpo sarà migliore in quanto la palla si ferma più tempo a contatto con la racchetta dando una sensazione di confort eccezionale.
Un altro enorme vantaggio è senza dubbio il maggior assorbimento delle vibrazioni per cui questo tipo di gomma viene raccomandata a quei giocatori che soffrono di tendiniti in quanto troveranno un maggior sollievo ai dolori muscolari ed articolari.
Per contro, gli svantaggi sono dovuti alla minor resistenza e quindi minor durata della racchetta nel tempo, alla maggior difficoltà dei produttori nel rifinire le racchette e di conseguenza anche qualche possibile imperfezione estetica delle stesse in quanto il FOAM tende a presentare piccole crepe nelle facce della racchetta, anche se in definitiva queste non pregiudicano il comportamento e le prestazioni in campo.

La racchetta Royal Padel Rp790 Whip Polietileno è un buon esempio di racchetta che usa il FOAM. Oppure la Head Graphene Zephyr N2.

 

Caratteristiche della gomma EVA                IMG_7272

 

In generale, anche se ne esistono ormai di vari tipi e consistenza, la gomma EVA è più dura e rigida del FOAM e di conseguenza flette meno. Questo fa si che si abbia un maggior controllo sui colpi e che ci sia il vantaggio della maggior resistenza e durata della racchetta. Per contro, per far scorrere la palla alla medesima velocità, si rende necessaria più forza e potenza. Anche per questo motivo che la gomma EVA è più consigliata a giocatori esperti e/o da competizione.

Un buon esempio di racchetta che usa gomma EVA potrebbe essere la Eclypse Boreal oppure la Siux Bat Pro.

Attualmente, per i migliori vantaggi che apporta, la maggior parte delle racchette da paddle sono costituite dal nucleo in gomma EVA, però sottolineiamo il fatto che questa gomma viene ormai suddivisa in molte e diverse varietà di durezza, ultrasoft, soft, media e dura.
La qualità della gomma influisce molto sulle prestazioni delle racchette da paddle.

Per ulteriori suggerimenti e consigli non esitate a contattarci nel modulo di contatto oppure all’indirizzo email: support@racsport.it

 

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I 10 errori più comuni fra i giocatori principianti di paddle

Vi presentiamo quelli che normalmente sono i 10 errori più comuni fra i giocatori principianti di paddle.

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Abbiamo preparato un piccolo decalogo sulle “brutte” abitudini che tendono ad usare dentro al campo da padel i giocatori amatoriali o alle prime armi con la racchetta in mano. Come in qualunque altro sport, quando una persona inizia a cimentarsi nel nuovo mondo del paddle, tende a commettere una serie di errori, solitamente di carattere tecnico, sia con la racchetta da paddle che con il proprio corpo in generale anche relazionato alla pallina. Per questo che ora vi presento un piccolo elenco sugli errori che si riscontrano più facilmente dentro al campo da paddle.

 

  • Uno dei principali problemi di chi inizia a giocare a questo sport è senz’altro l’impugnatura scorretta o inadeguata al colpo che si appresta ad effettuare. E’ molto comune, ad esempio, per una persona che sta iniziando a giocare, afferrare la racchetta molto in alto nel manico e con un’impugnatura sbagliata, soprattutto anche in quei giocatori che vengono dal tennis che usano impugnature “esasperate” o comunque troppo girate per il paddle come ad esempio la eastern o la western. La principale forma basica per imparare è senz’altro l’impugnatura CONTINENTAL detta anche impugnatura “a martello” perchè è la più semplice e ti permette di giocare la maggior parte dei colpi.

 

  • Un ulteriore errore “tennistico” è quello di preparare i colpi in maniera troppo ampia. Come abbiamo detto in precedenza il campo da paddle rispetto a quello da tennis è molto più piccolo e le distanze sono più brevi, non ci possiamo permettere di perdere tutto il tempo per preaparare i colpi nello stile del tennis. I movimenti devono essere molto più corti e rapidi perchè abbiamo molto meno tempo di reazione.

 

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  • Un altro errore tipico del principiante è aspettare la palla con la racchetta bassa o comunque non nella posizione corretta di attesa. Questo fa si che si colpisca la palla in ritardo perchè si perde molto tempo a muovere la racchetta per prepare il colpo. Essendo il paddle uno sport molto veloce che si svolge all’interno di un piccolo spazio, abbiamo bisogno di minimizzare i movimenti per essere sempre pronti a reagire velocemente. Per questo dobbiamo aspettare la palla dell’avversario con la racchetta davanti al corpo ed alta, pronti a ricevere ogni tipo di pallina.

 

  • Il principiante tende inoltre ad essere molto rigido con le braccia,con il corpo e con le gambe. Soprattutto quando si colpisce la palla, le gambe devono sempre essere semipiegate, le braccia abbastanza sciolte e il corpo deve aiutare in modo da agevolare il colpo che si sta eseguendo.

 

  • Un altro errore molto comune sta nel colpire la palla di fronte, sbagliatissimo!! TUTTI I COLPI vanno effetuati posizionandosi di lato a partire dal servizio, passando dal dritto e rovescio, fino ad arrivare allo smash e bandeja. Anche perchè altrimenti si può incorrere molto facilmente nel prossimo errore del giocatore amatore di paddle.

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  • Colpire la palla molto davanti al corpo oppure molto dietro. In questo modo non avremo nessun controllo del colpo e la palla si dirigerà esattamente dove noi non vogliamo. Come abbiamo detto questo errore può essere causato da una posizione scorretta dei piedi o dal posizionamento errato rispetto alla pallina, che va colpita, in linea di massima, all’altezza del tronco.

 

  • Nel servizio, il giocatore che si avvicina al paddle, si lancia la palla in maniera sbagliata e questo fa si che non riesca a dirigerla dove vorrebbe. Normalmente gli errori sono nel lanciarsi la palla troppo avanti o troppo indietro e questo fa si che colpendola, la palla non finisca nel punto desiderato.

 

  • Un altro errore nel servizio sta, questa volta, nel colpire la palla ad un’altezza scorretta. Nella battuta del paddle, la palla va sempre colpita a livello della cintura in modo che sia principalmente più efficace e vada sempre in direzione dall’alto verso il basso. Se viene colpita bassa, oltre ad avere meno “specchio” e quindi più possibilità di errore, la palla realizza una parabola troppo alta e rimbalzerà troppo dal’altro lato del campo.

 

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  • Un errore molto importante da evitare, soprattutto quando si inizia a giocare a paddle, è senza dubbio l’uso esagerato del polso. Avendo il polso un numero elevato di gradi di movimento e potendosi muovere agevolmente in tutte le direzioni, fa si che sia molto difficile controllarlo. Con la racchetta in mano questi movimenti vengono ulteriormente ampliati e trasmessi alla pallina che perderà facilmente in controllo. Cercare quindi di eseguire i colpi il più possibile con il polso fermo sfruttando l’avanbraccio e la spalla.

 

  • Come ultimo, fra gli errori più comuni fra i giocatori principianti di paddle, inserisco la tendenza a non usare la parete come “alleata”. Non avendo domestichezza a lasciare che la palla rimbalzi sul cristallo posteriore, il giocatore amatoriale tende a colpire tutte le palle “di prima” anche se costretto molte volte a giocare difficili controbalzi. La parete ci può essere di grande aiuto sopratutto con le palle che rimbalzano lunghe e non sono troppo veloci perchè significa che avranno un rimbalzo alto e lento e saranno un ottimo “boccone” da aggredire per poter ottenere il punto.

 

Vi riconoscete in alcuno di questi errori? Cosa avete fatto per correggerli? Vi consiglio di rivolgervi ad un buon maestro di paddle e buon divertimento!!!

Speriamo di esservi stati un pizzico di aiuto e se avete bisogno di consigli esperti e mirati sull’acquisto di una nuova fiammante racchetta da paddle, non esitate a contattarci: info@racsport.it

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