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Il paddle ai giochi olimpici

Il Paddle ai giochi olimpici, che requisiti deve rispettare?

Cosa serve al paddle per essere considerato uno sport olimpico?

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Quante volte noi paddelisti incalliti e super appassionati ci siamo fatti questa domanda?

Pensate che saremo vicini a questo obbiettivo oppure ci vorrà ancora molto tempo?

Quali sono i requisiti che deve avere uno sport come il paddle per entrare a far parte dei giochi olimpici:
ripassando la “carta olimpica” vediamo che per essere incluso nel programma olimpico, uno sport deve avere la caratteristica dell’ “universalità” e quindi essere

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  • uno sport ampiamente praticato in un minimo di 75 paesi e 4 continenti diversi per quel che riguarda gli uomini un minimo di 40 paesi e 3 continenti per le donne.
  • uno sport ampiamente praticato in un minimo di 25 paesi e 3 continenti per i giochi olimpici invernali.
  • uno sport che abbia aderito ed applicato il codice antidoping mondiale.
  • rappresentato e promosso da una federazione internazionale.
  • ammesso, tramite una sessione del CIO, nel programma dei giochi almeno 7 anni prima dei giochi olimpici in questione.

Ogni richiesta delle federazioni viene presa in onsiderazione da una commissione apposita, la OLIMPIC PROGRAMME COMMISSION, composta da membri del CIO e da rappresentanti dei comitati olimpici nazionali, delle federazioni e degli atleti.
La lista degli sport olimpici viene comunque rivista e valutata dopo ogni edizione dei giochi. Ovviamente c’è una lunga lista di attesa di discipline che vorrebbero entrare per avere il privilegio, la visibilità e il prestigio che comporta partecipare ai giochi olimpici.

Con queste misure si limita la possibilità di includere nuovi sport nel programma olimpico. Il freno al numero di sport e partecipanti è dovuto all’aumento sempre crescente dei costi e della complessità in toto nell’organizzare i giochi.

Bisogna inoltre ricordare che a Tokyo 2020 ci saranno 33 sport diversi e circa 11 mila atleti con molto probabilmente 5 nuovi sport:
baseball, karatè, surf, arrampicata e skateboard.

Attualmente il paddle possiede la maggior parte dei requisiti anche se, la sua scarsa popolarità e diffusione (in continua crescita) ancora non le permettono di essere pronto per fare il grande passo.

Potete trovare qui il link diretto alla carta olimpica intera e più informazioni al comitato olimpico internazionale www.olympic.org oppure sul sito del CONI www.coni.it

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Differenze fra la gomma EVA e il FOAM

Guida sulle differenze fra la gomma EVA e il FOAM

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Abbiamo già affrontato la guida alla scelta della racchetta da paddle più adatta ad ognuno di noi, ma questa volta ci concentriamo più sulle diverse caratteristiche del nucleo delle racchette e della loro composizione.
Con questa guida andiamo a cercare di definire le differenze fra in due tipi di gomma delle racchette da paddle nel mercato attuale.

Per sapere se una racchetta è formata da gomma FOAM o gomma EVA, oltre a verificare bene nella descrizione delle caratteristiche tecniche della racchetta prima di comprarla nei negozi oppure sui siti di paddle online, possiamo guardare all’interno dei fori delle facce della racchetta ed osservare:

  • se le terminazioni degli stessi sono lisci e compatti allora stiamo parlando di gomma EVA
  • se, al contrario, l’interno della racchetta da paddle presenta un aspetto poroso e rugoso parleremo di nucleo formato da gomma FOAM (schiuma di polietileno).

 

Caratteristiche della gomma FOAM     IMG_7269

 

La schiuma di polietilene (FOAM) è più morbida della gomma EVA perciò si deforma maggiormente e fa in modo che la palla esca più velocemente facendo un piccolo “effetto fionda”. Cosicchè abbiamo bisogno di esercitare meno forza per far ottenere alla palla la stessa velocità.
Il vantaggio che abbiamo a giocare con questo tipo di gomma è che il feeling con il colpo sarà migliore in quanto la palla si ferma più tempo a contatto con la racchetta dando una sensazione di confort eccezionale.
Un altro enorme vantaggio è senza dubbio il maggior assorbimento delle vibrazioni per cui questo tipo di gomma viene raccomandata a quei giocatori che soffrono di tendiniti in quanto troveranno un maggior sollievo ai dolori muscolari ed articolari.
Per contro, gli svantaggi sono dovuti alla minor resistenza e quindi minor durata della racchetta nel tempo, alla maggior difficoltà dei produttori nel rifinire le racchette e di conseguenza anche qualche possibile imperfezione estetica delle stesse in quanto il FOAM tende a presentare piccole crepe nelle facce della racchetta, anche se in definitiva queste non pregiudicano il comportamento e le prestazioni in campo.

La racchetta Royal Padel Rp790 Whip Polietileno è un buon esempio di racchetta che usa il FOAM. Oppure la Head Graphene Zephyr N2.

 

Caratteristiche della gomma EVA                IMG_7272

 

In generale, anche se ne esistono ormai di vari tipi e consistenza, la gomma EVA è più dura e rigida del FOAM e di conseguenza flette meno. Questo fa si che si abbia un maggior controllo sui colpi e che ci sia il vantaggio della maggior resistenza e durata della racchetta. Per contro, per far scorrere la palla alla medesima velocità, si rende necessaria più forza e potenza. Anche per questo motivo che la gomma EVA è più consigliata a giocatori esperti e/o da competizione.

Un buon esempio di racchetta che usa gomma EVA potrebbe essere la Eclypse Boreal oppure la Siux Bat Pro.

Attualmente, per i migliori vantaggi che apporta, la maggior parte delle racchette da paddle sono costituite dal nucleo in gomma EVA, però sottolineiamo il fatto che questa gomma viene ormai suddivisa in molte e diverse varietà di durezza, ultrasoft, soft, media e dura.
La qualità della gomma influisce molto sulle prestazioni delle racchette da paddle.

Per ulteriori suggerimenti e consigli non esitate a contattarci nel modulo di contatto oppure all’indirizzo email: support@racsport.it

 

Enrico BurziLogo Rac

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I 10 errori più comuni fra i giocatori principianti di paddle

Vi presentiamo quelli che normalmente sono i 10 errori più comuni fra i giocatori principianti di paddle.

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Abbiamo preparato un piccolo decalogo sulle “brutte” abitudini che tendono ad usare dentro al campo da padel i giocatori amatoriali o alle prime armi con la racchetta in mano. Come in qualunque altro sport, quando una persona inizia a cimentarsi nel nuovo mondo del paddle, tende a commettere una serie di errori, solitamente di carattere tecnico, sia con la racchetta da paddle che con il proprio corpo in generale anche relazionato alla pallina. Per questo che ora vi presento un piccolo elenco sugli errori che si riscontrano più facilmente dentro al campo da paddle.

 

  • Uno dei principali problemi di chi inizia a giocare a questo sport è senz’altro l’impugnatura scorretta o inadeguata al colpo che si appresta ad effettuare. E’ molto comune, ad esempio, per una persona che sta iniziando a giocare, afferrare la racchetta molto in alto nel manico e con un’impugnatura sbagliata, soprattutto anche in quei giocatori che vengono dal tennis che usano impugnature “esasperate” o comunque troppo girate per il paddle come ad esempio la eastern o la western. La principale forma basica per imparare è senz’altro l’impugnatura CONTINENTAL detta anche impugnatura “a martello” perchè è la più semplice e ti permette di giocare la maggior parte dei colpi.

 

  • Un ulteriore errore “tennistico” è quello di preparare i colpi in maniera troppo ampia. Come abbiamo detto in precedenza il campo da paddle rispetto a quello da tennis è molto più piccolo e le distanze sono più brevi, non ci possiamo permettere di perdere tutto il tempo per preaparare i colpi nello stile del tennis. I movimenti devono essere molto più corti e rapidi perchè abbiamo molto meno tempo di reazione.

 

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  • Un altro errore tipico del principiante è aspettare la palla con la racchetta bassa o comunque non nella posizione corretta di attesa. Questo fa si che si colpisca la palla in ritardo perchè si perde molto tempo a muovere la racchetta per prepare il colpo. Essendo il paddle uno sport molto veloce che si svolge all’interno di un piccolo spazio, abbiamo bisogno di minimizzare i movimenti per essere sempre pronti a reagire velocemente. Per questo dobbiamo aspettare la palla dell’avversario con la racchetta davanti al corpo ed alta, pronti a ricevere ogni tipo di pallina.

 

  • Il principiante tende inoltre ad essere molto rigido con le braccia,con il corpo e con le gambe. Soprattutto quando si colpisce la palla, le gambe devono sempre essere semipiegate, le braccia abbastanza sciolte e il corpo deve aiutare in modo da agevolare il colpo che si sta eseguendo.

 

  • Un altro errore molto comune sta nel colpire la palla di fronte, sbagliatissimo!! TUTTI I COLPI vanno effetuati posizionandosi di lato a partire dal servizio, passando dal dritto e rovescio, fino ad arrivare allo smash e bandeja. Anche perchè altrimenti si può incorrere molto facilmente nel prossimo errore del giocatore amatore di paddle.

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  • Colpire la palla molto davanti al corpo oppure molto dietro. In questo modo non avremo nessun controllo del colpo e la palla si dirigerà esattamente dove noi non vogliamo. Come abbiamo detto questo errore può essere causato da una posizione scorretta dei piedi o dal posizionamento errato rispetto alla pallina, che va colpita, in linea di massima, all’altezza del tronco.

 

  • Nel servizio, il giocatore che si avvicina al paddle, si lancia la palla in maniera sbagliata e questo fa si che non riesca a dirigerla dove vorrebbe. Normalmente gli errori sono nel lanciarsi la palla troppo avanti o troppo indietro e questo fa si che colpendola, la palla non finisca nel punto desiderato.

 

  • Un altro errore nel servizio sta, questa volta, nel colpire la palla ad un’altezza scorretta. Nella battuta del paddle, la palla va sempre colpita a livello della cintura in modo che sia principalmente più efficace e vada sempre in direzione dall’alto verso il basso. Se viene colpita bassa, oltre ad avere meno “specchio” e quindi più possibilità di errore, la palla realizza una parabola troppo alta e rimbalzerà troppo dal’altro lato del campo.

 

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  • Un errore molto importante da evitare, soprattutto quando si inizia a giocare a paddle, è senza dubbio l’uso esagerato del polso. Avendo il polso un numero elevato di gradi di movimento e potendosi muovere agevolmente in tutte le direzioni, fa si che sia molto difficile controllarlo. Con la racchetta in mano questi movimenti vengono ulteriormente ampliati e trasmessi alla pallina che perderà facilmente in controllo. Cercare quindi di eseguire i colpi il più possibile con il polso fermo sfruttando l’avanbraccio e la spalla.

 

  • Come ultimo, fra gli errori più comuni fra i giocatori principianti di paddle, inserisco la tendenza a non usare la parete come “alleata”. Non avendo domestichezza a lasciare che la palla rimbalzi sul cristallo posteriore, il giocatore amatoriale tende a colpire tutte le palle “di prima” anche se costretto molte volte a giocare difficili controbalzi. La parete ci può essere di grande aiuto sopratutto con le palle che rimbalzano lunghe e non sono troppo veloci perchè significa che avranno un rimbalzo alto e lento e saranno un ottimo “boccone” da aggredire per poter ottenere il punto.

 

Vi riconoscete in alcuno di questi errori? Cosa avete fatto per correggerli? Vi consiglio di rivolgervi ad un buon maestro di paddle e buon divertimento!!!

Speriamo di esservi stati un pizzico di aiuto e se avete bisogno di consigli esperti e mirati sull’acquisto di una nuova fiammante racchetta da paddle, non esitate a contattarci: info@racsport.it

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Perché nel paddle si deve giocare incrociato

Perché nel paddle si deve giocare incrociato?

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Consigli e spiegazioni al perché a paddle è molto più vantaggioso giocare incrociato piuttosto che lungolinea.

All’inizio in qualunque attività sportiva bisogna conoscere le regole dello sport che si pratica, la tecnica, avere un fondo fisico adeguato ed anche una buona strategia di gioco e tattica. Nel caso del paddle succede la stessa cosa ed è per questo che vi consigliamo sempre di affidarvi ad un buon maestro e/o professionista di questo sport che vi possa spiegare al meglio ogni aspetto di questi fondamentali.

Una degli approcci basilari di cui bisogna tenere conto nel paddle è sapere dove indirizzare i nostri colpi.
Quante volte avete incontrato dal lato opposto del campo degli avversari che al momento del riscaldamento vi sembravano “scarsi” e con una tecnica scadente? E quante volte avrete pensato che sarebbe stata una passeggiata vincere la partita? Però poi è successo che al momento di iniziare il match i loro colpi ci mettevano molto in difficoltà e non ci permettevano di sviluppare il nostro gioco anche se l’esecuzione tecnica non era delle migliori.
Con questo non vogliamo assolutamente dire che la tecnica non sia importante, tutt’altro. Però a parità di tecnica, sempre otterrà il miglior risultato nei colpi chi saprà sviluppare il gioco tattico nel migliore dei modi e chi saprà sempre dove indirizzare la palla in ogni momento.

Uno dei punti chiave in questo senso, sarà una delle prime cose che vi dirà il vostro maestro, e cioè, che nel paddle, nella maggior parte dei casi, si deve giocare incrociato per vari aspetti, indipendentemente che si giochi dal lato del campo del dritto o dalla parte del rovescio.

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Ciò perché il lato diagonale è più lungo di quello laterale per cui abbiamo più margine di errore. Questo discorso è valido sia per la direzione della pallina sia per quel che riguarda il corretto punto d’impatto: volendo colpire la palla in direzione incrociata l’intervallo del punto d’impatto possibile senza incorrere in un errore è più ampio rispetto a quello del lungolinea con conseguente margine di errore più ampio.
Inoltre, giocare incrociato nel padel, significa molto spesso far giocare due pareti all’avversario con tutte le complicazioni che questo comporta nel difendere e respingere la palla dall’altro lato del campo. Mentre nel caso in cui si stia difendendo, giocare incrociato significa, molto spesso, indirizzare la palla in mezzo fra i due avversari a rete che avranno sempre il dubbio su chi dei due dovrà colpire la pallina.
Un altro particolare da non sottovalutare è che la rete del campo, al centro, è più bassa rispetto ai lati.
Infine, in caso di pallonetto ad esempio, il nostro avversario sarà costretto a ribattere una palla “morta” e senza peso in un angolo del campo con conseguente difficoltà ed oltre a ciò avrà a sua disposizione meno angoli e meno soluzioni per il colpo seguente.

Comunque già sapete che tutta la tecnica e tattica deve completarsi con una buona racchetta da paddle. Cerca la tua preferita nel nostro negozio online:
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