Negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate al mondo del padel: si tratta infatti di uno sport talmente avvincente da appassionare tutti coloro che decidono di sperimentarlo. Dietro le lunghe sessioni di gioco, però, si cela un’insidia da non trascurare, ovvero l’epicondilite. In questo articolo scopriamo di cosa si tratta, che cosa la causa e quali sono le racchette migliori per chi ne soffre.
Cos’è l’epicondilite
L’epicondilite consiste nell’infiammazione del tendine epicondilo laterale, provocata da uno sforzo prolungato nel movimento del gomito e nella rotazione del polso. Questa problematica, chiamata in gergo “gomito del tennista“, può colpire in realtà anche chi di professione tende a sovraccaricare le aree del braccio sopra indicate, come i muratori, i manovali, i carpentieri, ma anche parrucchieri e camerieri.
Nei giocatori di padel, l’epicondilite si sviluppa quando le vibrazioni vengono trasmesse in maniera eccessiva dalla racchetta al braccio, causando dapprima un lieve dolore che con il tempo potrebbe divenire sempre più intenso e invalidante.
Ciò avviene a causa di un movimento errato nell’assestamento dei colpi, oppure per via di una racchetta non adeguata alla corporatura e al livello di esperienza del giocatore.
Se non sapete ancora come scegliere la giusta racchetta per voi, date un’occhiata al nostro articolo dedicato.
Sintomi del gomito del tennista
Se individuata per tempo, l’epicondilite può essere guarita consentendo ad appassionati e professionisti di proseguire nella pratica del padel. Vediamo quindi quali sono i sintomi più comuni.
Il principale indicatore dell’insorgenza del gomito del tennista è un dolore intenso e prolungato in concomitanza di gesti di flessione del gomito e del polso. Inoltre si verifica una perdita di forza nell’avambraccio e una difficoltà nell’afferrare e stringere gli oggetti. Movimenti come chiudere la mano, aprire una bottiglia e versare da bere diventano praticamente impossibili… Figuriamoci giocare a padel!
Solitamente l’epicondilite peggiora nel giro di pochi giorni ed è impossibile che passi inosservata senza che venga trattata a dovere.
Per evitare la cronicizzazione è bene intervenire immediatamente sospendendo l’allenamento e assumendo antinfiammatori di tipo fans. A questi ultimi è possibile affiancare impacchi di ghiaccio fino a tre volte al giorno (crioterapia) e creme ad azione antinfiammatoria, sia naturali che farmacologiche. L’importante è stenderle senza massaggiarle e ricoprirle con pellicola trasparente, in modo che il calore sprigionato faciliti l’assorbimento dei principi attivi antinfiammatori e acceleri la guarigione.
Se il dolore dovesse persistere per oltre una settimana, è necessario rivolgersi a un fisioterapista che saprà intervenire in maniera tempestiva con le giuste manovre.
Come prevenire l’epicondilite quando si gioca a padel
Anche per quanto riguarda l’epicondilite, prevenire è certamente meglio che curare! Quando si inizia a giocare a padel è importantissimo tenere in considerazione la possibilità di insorgenza del gomito del tennista e seguire tutta una serie di comportamenti volti alla sua prevenzione.
Innanzitutto, bisognerà approcciarsi alla disciplina soltanto se seguiti da un istruttore o giocatore professionista che sappia illustrare i movimenti corretti in modo da non sforzare tendini e articolazioni.
In secondo luogo, ma non meno importante, troviamo la scelta della giusta pala. Non soltanto marca, colori e design: quello su cui dobbiamo focalizzarci è il peso, il materiale di costruzione e il bilanciamento, tutti fattori che andranno a incidere in maniera esponenziale sull’effetto che i colpi avranno sul nostro braccio.
Più la racchetta ha un bilanciamento alto e più il gomito dovrà sforzarsi per muoverla e governarla, sfociando in gesti tecnicamente errati e potenzialmente pericolosi per la nostra salute. Meglio quindi optare per un’attrezzatura dal bilanciamento basso e di conseguenza un peso medio/basso in modo che rimanga maneggevole e poco impattante sul braccio.
Stesso discorso vale per la gomma con la quale viene realizzato il nucleo delle racchette: più è morbida e più attutisce i colpi, trasmettendo meno vibrazioni al braccio. Una gomma dura, invece, conferisce alla palla maggior potenza ma non sarà in grado di ammortizzare adeguatamente.
Per chi soffre di epicondilite, o è esposto a infiammazioni degli arti superiori, è fondamentale scegliere pale dal sistema antivibrazione ottimizzato e ricordarsi di sostituirle ai primi segni di usura in quanto una racchetta rovinata non potrà garantire le stesse performance e sicurezza di una appena acquistata.
Le migliori racchette da padel per chi soffre di epicondilite
Per evitare infiammazioni al gomito, e in generale agli arti superiori, dobbiamo trovare il giusto compromesso tra funzionalità e prestazioni.
Il bilanciamento è la caratteristica fondamentale da valutare prima di procedere all’acquisto della racchetta da padel: l’ideale è un bilanciamento basso, che conferisca controllo alla palla e allo stesso tempo sappia attutire le vibrazioni. Le pale con questo baricentro sono quelle di forma rotonda, pratiche e maneggevoli e per questo consigliate anche per i principianti. Le racchette con bilanciamento alto, ovvero quelle a diamante, rischiano di sovraccaricare eccessivamente il braccio aumentando il rischio di sviluppare l’epicondilite.
Per quanto riguarda il peso, consigliamo di non spingersi oltre i 370 grammi: sia nelle categorie per principianti che giocatori avanzati è possibile trovare un enorme assortimento di racchette che rispettino questa caratteristica.
Da valutare poi il materiale di realizzazione del telaio, che dovrà essere sì resistente e durevole, ma anche leggero: il migliore è solitamente la fibra sia di vetro che di carbonio.
Per finire, la gomma contenuta tra i piatti: per le racchette amatoriali sarà di tipo foam o EVA, mentre le attrezzature professionali vengono realizzate spesso e volentieri in gomma EVA, di qualità superiore ma talvolta più rigida della precedente.
Vediamo ora le migliori racchette sul mercato per prevenire il gomito del tennista.
Siux Trilogy Control Special Edition
Partiamo con il botto: la Siux Trilogy Control è la racchetta di Patty Llaguno, vincitrice del WPT 2021. Perfetta per chi soffre di problemi al braccio grazie al sistema antivibrazioni avanzato di cui dispone. Si tratta di una pala di forma rotonda con bilanciamento medio-basso, conferisce quindi la giusta potenza restando facilmente governabile dal giocatore. La struttura è realizzata in 100% fibra di carbonio, mentre il nucleo è in gomma EVA Soft. Le facce incorporano l’innovativo sistema Carbon TEX 24K che attutisce e ammorbidisce ancora di più il colpo, proteggendo gomito e spalle, oltre a rendere resistente e durevole la racchetta.
Royal Padel 32 Anniversario Polietileno
Vediamo ora questa racchetta di Royal Padel, lanciata in occasione del trentesimo anniversario del brand. Si tratta di una pala di forma rotonda oversize, adatta a tutti i giocatori dal livello intermedio in su, garantendo il giusto equilibrio tra gioco d’attacco e difesa. Grazie alla tecnologia Parante Twin riduce le vibrazioni al massimo, aggiudicandosi il podio tra le migliori pale per chi soffre di infiammazioni al gomito ed epicondilite. La struttura è realizzata in fibra di carbonio mentre le facce sono in fibra di vetro Fibertech. Il nucleo è in polietilene ad alta intensità.
Akkeron Nexus A22 RC
Concludiamo con questa racchetta del marchio Akkeron di forma rotonda, estremamente leggera e maneggevole. Realizzata sia nel telaio che nei piatti con una miscela di fibra di carbonio e fibra di vetro, è rifinita con vernice opaca a effetto sabbiato per controllare ancora meglio ogni singolo colpo. Grazie al sistema di foratura FACETENSE, la sua potenza è più che discreta cosa che la rende adatta a tutti i giocatori di livello intermedio e avanzato.
La sua particolare composizione e il peso estremamente contenuto (parte da 340 grammi) la rendono senz’altro una racchetta ideale per chi soffre di infiammazioni all’epicondilo.

