Abbiamo spesso parlato della forma della racchetta da padel, tuttavia ovviamente questa non è l’unica caratteristica che ne determina le prestazioni. Il materiale di realizzazione del nucleo, infatti, fa sì che la racchetta risulti più o meno potente e confortevole in campo. Il padelista dovrebbe sempre valutare con attenzione la struttura interna della pala per assicurarsi che rispecchi le proprie preferenze e attitudini di gioco.
In questo articolo vi illustriamo nel dettaglio le differenze tra un nucleo rigido e uno morbido, e vi guidiamo verso la scelta del migliore per voi.
Per saperne di più sulle diverse forme delle racchette da padel, dai un’occhiata al nostro articolo dedicato.
Vantaggi e svantaggi delle racchette dure
Più il materiale del nucleo è rigido, e meno saranno le vibrazioni assorbite dalla nostra pala. Otterremo quindi colpi estremamente potenti, precisi, e saremo in grado di dirigere la pallina nell’esatto punto desiderato, nonostante lo sweet spot risulti più piccolo.
Tuttavia, dovremo fare i conti con un minor comfort di gioco proprio perché la pala risulterà più aggressiva e pesante da gestire.
La regola vuole che a maggior densità del nucleo, corrisponda inevitabilmente un peso più elevato. Per ottenere un nucleo rigido è necessario che le fibre di gomma siano compatte: diversi brand di attrezzature da padel specificano nelle caratteristiche tecniche anche il livello di densità del nucleo secondo valori che vanno da 30 (gomma soft), a 50 (gomma hard).
A chi è consigliata una racchetta dura
Nonostante la scelta della racchetta sia sempre del tutto soggettiva e dettata dalle preferenze di gioco del padelista, la pala dura è particolarmente consigliata a giocatori avanzati, esperti e da competizione, che hanno già maturato un’ottima tecnica di gioco e una buona consapevolezza di sé all’interno del campo.
Un nucleo rigido conferisce estrema potenza e aggressività alla pala, situazione che un padelista alle prime armi faticherebbe a gestire rischiando infiammazioni e lesioni ai tendini.
Ci teniamo quindi a sconsigliare le pale dal nucleo duro a coloro che sono particolarmente predisposti a epicondilite o altri infortuni agli arti superiori, poiché il minor assorbimento delle vibrazioni non consente di proteggere adeguatamente i tendini e le articolazioni coinvolte.
Vantaggi e svantaggi delle racchette morbide
Parliamo adesso delle racchette morbide, il cui nucleo viene realizzato in foam o in gomma EVA a bassa densità.
Come accennato in precedenza, una minor compattezza delle fibre di gomma corrisponde a un peso più leggero e a un miglior assorbimento delle vibrazioni. Ciò significa che la pala è in grado di attutire meglio i colpi ricevuti, offrendo un maggior comfort durante l’urto e una miglior sensazione di velocità. Questo tipo di racchetta favorisce i colpi più lunghi a fondo campo, come le uscite di parete.
Di contro, troviamo minor potenza e aggressività, caratteristiche che non tutti i padelisti ricercano nella propria racchetta. Specialmente per i giocatori alle prime armi è consigliabile partire con una pala a bassa intensità in modo che possano affinare la tecnica senza soccombere all’esplosività di una pala dal nucleo rigido.
A chi è consigliata una racchetta morbida
Come avrete capito, la racchetta morbida è particolarmente indicata per tre tipologie di padelisti:
–coloro che soffrono di infiammazioni e tendiniti, poiché assorbe in maniera egregia le vibrazioni provocate dai colpi;
–coloro che ricercano un maggior controllo, un buon confort, e sono soliti giocare in difesa piuttosto che in attacco;
–coloro che stanno muovendo i primi passi nel mondo del padel e non vogliono essere sopraffatti dalle performance di una racchetta troppo aggressiva, come possono essere quelle dal nucleo rigido.
Eva e Foam: qual è la differenza
Dopo aver capito cosa distingue una racchetta morbida da una dura, non resta che approfondire i diversi materiali di realizzazione del nucleo.
In origine ne esistevano soltanto due: il FOAM, un materiale estremamente morbido e flessibile, soggetto tuttavia a una rapida usura; e la gomma EVA (etilene vinil acetato), capace di assorbire in maniera egregia gli urti e le vibrazioni e per questo utilizzata come ammortizzatore anche nelle suole delle scarpe.
Ecco un esempio di pala con nucleo in FOAM: Head Radical Pro
Un modello del celebre marchio HEAD, pensato per i giocatori professionisti e da competizione, che con la sua forma a goccia e i piatti in carbonio 3k garantisce un controllo radicale dei colpi.
Qui invece troviamo una pala con nucleo in gomma EVA: Nox AT10 Luxury Genius 18K Alum 2024
La racchetta di Agustin Tapia per la stagione 2024 a marchio NOX, di forma ibrida, comprende un nucleo multistrato MLD Black Eva che garantisce comfort, solidità e media durezza.
La qualità della pala da padel, fino a qualche anno fa, era strettamente legata al materiale di realizzazione del suo nucleo: quelle più a buon mercato lo avevano in FOAM, confortevoli da utilizzare, facili da manovrare ma altrettanto veloci nell’usurarsi.
Al giorno d’oggi possiamo affermare che non è più così: nonostante il FOAM risulti molto più performante rispetto a un tempo, e alcuni celebri produttori di attrezzature sportive continuino a sceglierlo, questo materiale sta piano piano venendo soppiantato dalla gomma EVA, più duratura e declinabile in diverse varianti per adattarsi alle esigenze di gioco di ogni singolo padelista.
Troviamo infatti la gomma EVA ultra soft, soft, medium hard e hard e seconda della sua rigidità.
Sebbene alcune leggende popolari sostengano che il colore della gomma EVA incida sulla sua compattezza, siamo qui per rassicurarvi: non è così. I coloranti sono contenuti al suo interno in percentuale così bassa da non intaccare in alcun modo la rigidità del materiale.
In definitiva possiamo affermare che sempre meno case produttrici stanno attualmente incorporando il FOAM nel nucleo delle proprie racchette, per lasciare il posto alla tipologia di gomma EVA più adatta alle caratteristiche tecniche della pala in questione.

