Prima di scegliere la giusta racchetta da padel da acquistare, dobbiamo considerare svariati fattori.
Oltre alla forma e al peso, c’è una caratteristica in grado di influenzare totalmente l’approccio alla pala e il risultato della partita: stiamo parlando del bilanciamento.
Di cosa si tratta di preciso? Lo scopriamo in questo articolo di approfondimento.
Cos’è il bilanciamento nelle racchette
Partiamo dalle basi: con bilanciamento si intende molto semplicemente il punto in cui si concentra tutto il peso della pala. Può essere alto, basso o intermedio e varia a seconda del modello. Ma che cosa cambia? Avvertendo il peso in un punto della racchetta piuttosto che in un altro, il padelista potrà contare su maggiore o minore controllo, forza ed esplosività nei colpi.
Si tratta quindi di un fattore determinante non soltanto per i giocatori professionisti che si cimentano in competizioni ufficiali e che necessitano di uno specifico bilanciamento per poter esprimere al massimo le proprie capacità, ma anche per i principianti che si approcciano al padel per la prima volta.
Quando la tecnica, la coordinazione e la forza non sono ancora ben sviluppate, scendere in campo con una racchetta sbagliata può compromettere seriamente l’apprendimento dei movimenti corretti e anche mettere a repentaglio la salute del giocatore.
Se siete alla ricerca di una buona racchetta da padel ma non avete idea di quali siano i parametri da considerare, date un’occhiata alla nostra guida completa.
Tipi di bilanciamento nelle racchette da padel
Come abbiamo menzionato in precedenza, le tipologie di bilanciamento delle racchette da padel possono essere ricondotte alle tre forme di pale esistenti.
Bilanciamento basso della racchetta da padel
Nella pala rotonda, quella più “semplice” da manovrare e più adatta ai giocatori inesperti, il bilanciamento viene considerato “basso” poiché è situato molto vicino all’impugnatura. Parliamo di circa 25cm tra il baricentro e la fine del manico.
Questa caratteristica fa sì che la racchetta risulti maneggevole e facile da controllare, ma non abbia particolare forza e potenza.
Si tratta quindi di un modello perfetto per le categorie di gioco da principiante a intermedio, mentre viene scelta di rado dai padelisti da competizione. Tuttavia, questa regola non è definitiva: la cosa fondamentale è che la racchetta si adatti allo stile di gioco del player, e non viceversa. Chi predilige una modalità in difesa può quindi trovare un grande feeling con la pala rotonda dal bilanciamento basso.
Bilanciamento alto della racchetta da padel
Nella pala a diamante, al contrario, il bilanciamento è alto perché si trova all’estremità opposta della racchetta, a una distanza di almeno 27cm dall’impugnatura. Come sappiamo questo modello è il più amato dai professionisti proprio perché consente di canalizzare tutta la propria forza ed esplosività in un colpo estremamente dinamico e aggressivo.
Tuttavia così facendo vengono a mancare la stabilità e il controllo, rendendo la racchetta a diamante più difficile da governare soprattutto per i meno esperti. Inoltre, essendo molto instabile, rischia di causare infiammazioni muscolari, tendiniti e distorsioni alla spalla. Avevamo parlato nel dettaglio del famoso “gomito del tennista” in questo articolo.
Bilanciamento medio (o centrale) della racchetta da padel
Concludiamo con la terza tipologia di bilanciamento, quello intermedio, che coincide con le racchette cosiddette “ibride” (a lacrima) con un range di 25/26,5 cm tra il baricentro e l’estremità dell’impugnatura.
Queste pale vantano un baricentro centrato tra la testa e il manico della pala, caratteristica che le rende un ottimo compromesso tra potenza e maneggevolezza. Il polso non è eccessivamente sovraccaricato, quindi anche i giocatori non professionisti possono trarne grande vantaggio. Con questo tipo di bilanciamento si genera inevitabilmente una leggera perdita di potenza, comunque non paragonabile a quella che avviene con il bilanciamento basso.
In alcuni casi, più sporadici, è possibile trovare il bilanciamento intermedio anche nelle pale di forma rotonda.
Come riconoscere il bilanciamento della tua racchetta da padel
Qualora non foste a conoscenza del punto di equilibrio della vostra racchetta da padel, esiste un metodo molto semplice e molto efficace per misurarlo a casa propria.
Le uniche cose di cui avrete bisogno saranno un metro, una superficie piana e stabile su cui appoggiarvi (come per esempio un tavolo) e ovviamente la vostra pala da padel.
L’esperimento consiste nel poggiare la racchetta sul tavolo in maniera perpendicolare, con il manico che fuoriesce dal bordo per intero e le facce ancora totalmente appoggiate. In questo modo la pala non avrà problemi e resterà ferma e stabile sulla superficie.
Molto lentamente, iniziamo a tirarla verso di noi, finché non troviamo il punto preciso in cui la pala non sarà più in grado di mantenersi sul piano, ma tenderà a cadere. Ovviamente dovrà trattare di una caduta “morbida e leggera“, non di un tonfo netto: in questo caso significherà che ci siamo spinti troppo oltre, e che il reale punto di equilibrio si trova un pochino prima.
Una volta individuato con certezza, muniamoci di metro e misuriamo la distanza tra il baricentro e l’estremità dell’impugnatura: se è di 25 cm o meno, si tratta di bilanciamento basso; tra i 25 e i 26,5 cm di bilanciamento intermedio, mentre oltre i 27cm di bilanciamento alto.
Come modificare il bilanciamento nella racchetta da padel
Il bilanciamento, per quanto intrinseco nella forma della racchetta, può anche essere variato. Sì, avete capito bene. Esistono degli accessori chiamati “overgrip“, che si presentano come delle strisce di nastro da avvolgere attorno al manico della pala. La loro funzione è principalmente quella di facilitare la presa, fornendo un ulteriore sostegno contro la sudorazione. Gli overgrip sono realizzati in materiale traspirante e antiscivolo, e andrebbero cambiati con regolarità proprio per via della rapida usura a cui vengono sottoposti.
Ma il miglioramento della presa non è l’unico scopo per il quale vengono utilizzati nel padel: servono infatti anche per aumentare lo spessore dell’impugnatura e renderla personalizzata al 100%. Inoltre, il loro impiego fa lievitare il peso della racchetta di almeno 5-6 grammi, spostando il punto di equilibrio verso il basso. Molto utili quindi se utilizzati su pale molto difficili di forma a diamante.
Questi del brand Nox sono un perfetto esempio di overgrip professionali.
La confezione contiene ben 120 overgrip, è quindi perfetta sia per gli amatori che desiderano allenarsi frequentemente, che per i professionisti bisognosi di un prodotti affidabile e confortevole.
Il colore è bianco, discreto e professionale, ma è possibile reperire overgrip di tutti i colori e in confezioni più o meno abbondanti.
Altri accessori utili per variare il bilanciamento della racchetta possono essere gli Shockout, a seconda dei buchi dove vengono posizionati, oppure i protettori che, oltre a proteggere, aumentano il bilanciamento venendo applicati sul bordo superiore della racchetta (testa). O ancora i piombi adesivi, fatti apposta per essere applicati a piacimento.

